La valutazione degli immobili è un’attività complessa, con ricadute economiche e sociali di grande rilevanza; svolgerla in maniera corretta significa infondere fiducia nei consumatori e puntellare la stabilità del settore finanziario, sempre più integrato con quello immobiliare.


Le modifiche introdotte da Banca d’Italia con le circolari n.285/2013 “Disposizioni di vigilanza per le banche” e n.288/2015 “Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari” sono finalizzate a dare attuazione agli artt. 120-undecies e 120-duodecies, capo I-bis, titolo VI, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (testo unico Bancario), introdotti per recepire la direttiva 2014/17/EU sul credito immobiliare ai consumatori, a sua volta recepita dal decreto legislativo 21 aprile 2016 n.72.
Le circolari sono state pubblicate il 27 settembre e le disposizioni sono operative dal 1 novembre c.a.
Entrambe le circolari, con il medesimo testo, definiscono con chiarezza non solo l’obiettivo a cui tendere, ossia la corretta determinazione del valore di mercato degli immobili, ma anche gli strumenti e gli attori del processo: rispettivamente, gli standard internazionali e i periti con requisiti di professionalità e indipendenza. Chiamati, questi ultimi, ad assumere responsabilità crescenti: diversamente che in passato, la relazione tecnica è un elemento fondamentale e non più accessorio del processo di valutazione, da redigere in conformità a specifiche metodologie estimative.... continua scaricando il pdf.

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Fonte: GEOCENTRO