Per distinguersi nel mare magnum del mondo dei valutatori immobiliari ma soprattutto per garantire ad enti terzi una vera competenza e professionalità in materia è sempre più indispensabile conseguire una preparazione approfondita e specifica secondo gli Standard di Valutazione Internazionale IVS. Così l’ingegnere Ugo Iezzi, libero professionista da poco entrato nel Comitato Tecnico Scientifico del TUV Thuringen Italia Srl dove svolge il ruolo di esaminatore, ci spiega nel dettaglio l’importanza per un valutatore immobiliare di conseguire la Certificazione UNI 11558, una garanzia per lo svolgimento di questa attività professionale.

 

Perché un valutatore immobiliare dovrebbe sentire la necessità di ottenere la Certificazione UNI 11558?

La professione del valutatore immobiliare non è riconosciuta come tale in Italia, in quanto possono effettuare valutazioni immobiliari tutti gli iscritti a svariati ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri, agronomi, e altri ancora). Ciò porta in primo luogo alla necessità di una formazione mirata, ed è stata l’esigenza che io stesso ho sentito pur lavorando nel settore da molti anni. Una volta acquisita una formazione adeguata, attraverso la frequenza a corsi finalizzati, mi è parso quasi scontato cercare un riconoscimento da parte di un organismo indipendente che attestasse la particolare competenza proprio allo scopo di distinguersi nell’enorme numero di professionisti abilitati.

Quali competenze aggiunge la Certificazione UNI 11558?

La vecchia pubblicità di un succo di frutta diceva “non è buono perché è famoso, ma è famoso perché è buono”, ovvero non si è competenti perché si è in possesso della Certificazione, ma si consegue la Certificazione perché si è competenti. Riallacciandomi alla risposta precedente, voglio insistere sull’importanza della formazione e della preparazione che devono necessariamente precedere il processo di certificazione. La Certificazione UNI 11558 riconosce per definizione i requisiti di conoscenza, abilità e competenza che sono però frutto di una preparazione adeguata. Per motivi che mi appaiono di difficile comprensione i professionisti che operano nell’ambito dell’estimo immobiliare spesso ritengono che per fare una buona valutazione sia sufficiente quella formazione di base che si ha da un corso universitario o di scuola superiore insieme alla pratica e all’esperienza professionale, mentre a mio avviso è indispensabile una preparazione più approfondita e specifica anche e soprattutto in riferimento agli Standard di Valutazione Internazionale IVS che devono rappresentare il punto di riferimento delle valutazioni. Proprio in quanto ingegnere ho vissuto l’avvento della nuova normativa in materia di costruzioni in zona sismica che ha obbligato la nostra categoria a studi impegnativi e a corsi di aggiornamento per poter continuare ad operare nel settore. Dunque perché non farlo anche nell’ambito dell’estimo immobiliare?

Che garanzie offre affidare una perizia ad un valutatore certificato? 

La garanzia di affidarsi ad un professionista competente nella materia e che opera applicando gli standard internazionali, utilizzando metodi di valutazione rigorosi basati su dati certi, verificabili e confrontabili, discostandosi così dalle metodologie più tradizionali basate soprattutto sull’esperienza e sulla pratica personale che spesso portano a formulare valutazioni apodittiche, che non trovano riferimenti obiettivi ed espongono al rischio di facili contestazioni e contenziosi.

Esistono specifici Enti deputati alla Certificazione?

Sì, esistono una decina di enti abilitati alla certificazione, tutti comunque operanti sotto la supervisione di ACCREDIA che è l’Ente Italiano di Accreditamento.

Come avvengono gli esami di Certificazione?

Innanzitutto bisogna precisare che esistono due livelli di certificazione: il livello base e il livello avanzato. Il livello base è relativo all’applicazione del metodo comparativo, della capitalizzazione diretta e del criterio del costo. Il livello avanzato si riferisce invece ai metodi della capitalizzazione finanziaria e dell’analisi dei flussi di cassa. Gli esami consistono in due prove scritte: la prima prevede la risposta ad una serie di domande teoriche a risposta multipla su diversi argomenti (estimo, mercato immobiliare, catasto, matematica finanziaria, statistica, fiscalità immobiliare, scienza e tecnica delle costruzioni, diritto pubblico e privato, diritto urbanistico, certificazione energetica e ambientale), e la risoluzione di cinque esercizi; la seconda prevede la soluzione di un caso di studio (ovvero la soluzione di un problema estimativo utilizzando i dati forniti). Poi sono previste altre modalità per coloro che hanno comprovata esperienza professionale o che hanno esperienza di insegnamento nel settore dell’estimo immobiliare.

Nella sua carriera quanto ha influito l'ottenimento della Certificazione?

Posso dire che grazie alla certificazione è stato possibile accedere ad alcuni incarichi professionali, vincendo la concorrenza di altri colleghi che non ne sono in possesso. Inoltre si va affermando nell’affidamento degli incarichi in ambito pubblico, la richiesta della Certificazione delle competenze nel settore: sono già apparsi avvisi pubblici nei quali è previso l’obbligo del possesso della Certificazione UNI 11558, altri nei quali è comunque prevista l’attribuzione di un maggior punteggio nella graduatoria per i Valutatori Certificati. Sono anche nate società operanti nel settore immobiliare che per statuto prevedono di avvalersi esclusivamente della consulenza di valutatori immobiliari certificati UNI 11558.

Perché la Certificazione non è ancora obbligatoria?

La certificazione UNI 11558 è un istituto relativamente recente e ancora poco noto e sicuramente ci vorrà un po’ di tempo perché si diffonda la sua conoscenza. E’ chiaro che in un panorama come quello italiano nel quale, come dicevo all’inizio, sono numerosissimi i professionisti che operano nel settore soltanto in virtù di un’iscrizione ad un albo, un tale eventuale obbligo di legge sarebbe una sorta di rivoluzione. Non so se ci si arriverà, francamente. Credo però che alla lunga sarà il mercato del lavoro che porterà di fatto a far emergere i Valutatori Certificati. Proprio pochi giorni fa un amico avvocato mi ha detto di avere parlato della Certificazione UNI 11558 con alcuni colleghi che operano frequentemente come Curatori Fallimentari, i quali hanno mostrato di non esserne a conoscenza, e hanno quindi chiesto come poterne sapere di più, comprendendo immediatamente come i Valutatori Immobiliari Certificati possano essere di grande utilità nelle procedure fallimentari e concorsuali.  

Maggiori informazioni sull’ingegner Iezzi www.ugoiezzi.it

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